Tu, il Mare.

Amabile nel Tuo Mostrarti, Spietato nel Tuo Essere.

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40 thoughts on “Tu, il Mare.

  1. meo..... laura ha detto:

    immenso………………

    marcello

  2. Non solo parole ha detto:

    Bella immagine e bei versi. Aggiungerei anche misterioso 🙂
    Buon week end
    Maria

  3. ospiteincallita ha detto:

    Infinito nei sei significati…
    Buon fine settimana…
    Simo

    • 65luna ha detto:

      Sei Signifcati? Mi Hai Incuriosita…Abbraccio,65Luna

      • ospiteincallita ha detto:

        Sì… Per me ha sei significati.
        Il più banale è massa d’acqua; io amo anche pensarlo come fonte di energia vitale, cui attingere quando sei “stanco”… In senso religioso il mare è punizione, infatti Dio agita il mare per punire gli uomini privi di fede… Un altro significato che ci trovo è quello di maternità, dato che la vita sulla terra si è formata nel mare, quindi culla primordiale… Il mare è la mancanza di ogni sicurezza, come dici anche tu, spietato nel suo essere…infine, quello che mi piace di più, è legato al sogno, in quanto incarna il desiderio di evasione più ricorrente nell’animo umano e la meta ambita di ogni evasione…
        Se dici, continuo… E non so se si capisce… io l’adoro…
        Grazie di avermi ospitata 65Luna…
        Buona serata
        Simo

      • 65luna ha detto:

        Mi inchino alla Tua Spiegazione: E’ una Poesia! Grazie di Cuore, Suggestivo e Coinvolgente il tuo Pensiero. Abbraccio e Buon we,65Luna

  4. Helena ha detto:

    Vero Luna, il mare è una fonte di meravigliose ispirazioni vista la sua grande bellezza, come enormemente spietato puo diventare.
    Sorriso e buon sabato.

  5. Ma Bohème ha detto:

    “Il mare, voce d’una grandezza libera” (Ungaretti “Il ricordo”)
    Buon weekend 🙂
    Primula

  6. Mr. Loto ha detto:

    Ci sono molte persone che assomigliano al mare…
    Buon fine settimana.

  7. Antonio ha detto:

    il mare da sempre è stato fonte d’ispirazione per poeti e scrittori; evidentemente ha un certo “quid” che attrae…

  8. newwhitebear ha detto:

    Il mare.. un tema che ricorre di frequente. Amore e odio come il contrasto tra lo scuro della spiaggia e il chiaro del mare con lo sfondo di nuvole bianche che opacizzano la luce.
    Dolce pomeriggio domenicale
    Un abbraccio

  9. fulvialuna1 ha detto:

    Hai centrato l’essenza di questa meravigliosa massa d’acqua secondo me, l’hai descritta con le parole che sono il fascino misterioso che esercita sull’uomo.

  10. jalesh ha detto:

    Stupendo scatto di lungomare

  11. melodiestonate ha detto:

    Che bella questa foto del mare…mi manca tanto il mio mare della puglia

  12. sherazade ha detto:

    Perché spietato? La natura segue il suo corso.
    Sherazade buona domenica

  13. fausto ha detto:

    LA LIBERTA’ PROFUMA DI MARE

    di Fausto Corsetti

    Anche rientrando a sera e chiudendosi la porta di casa dietro le spalle, il cuore ha bisogno di spazi ampi, lunghi, profondi, entro i quali continuare a muoversi, vagare.
    Paradossalmente, accade qualcosa di simile a ciò che si sperimenta quando ci si tuffa nell’acqua del mare per un’immersione o anche solo per una nuotata. L’acqua ti stringe da ogni parte, perfino sembra impedire, soffocare il respiro: e invece ti consente di sperimentare una sensazione incredibile di leggerezza, di sospensione, di libertà. Il cuore accelera il suo ritmo, una bracciata, un colpo di reni, una spinta a gambe raccolte e si entra in un mondo inatteso: si aprono visioni, si odono note e armonie dirompenti, suoni inediti e densi.
    Stretti da ogni parte eppure in grado di scivolare via.
    Il mare: tutto appare già detto, eppure tutto rimane ancora nuovo e inespresso. Un posto grande e misterioso, bello e glorioso. Da secoli continua a vagare, facendo innamorare milioni di persone. Questo è il suo potere fantastico che mai potrà svanire… un amore grande e accogliente, profondo e avvolgente.
    Il mare è come la vita: si rinnova continuamente. E’, ogni volta, un altro mare a seconda che si guardi da un angolo visuale oppure da un altro, dall’infanzia o dalla maturità, da una finestra lontana o da una spiaggia che attraversiamo, all’alba o quando già fa notte, d’inverno o d’estate.
    Difficile registrarne tutte le possibili variazioni, tutti i possibili colori. A vederlo per la prima volta, è facile provare un senso di sgomento e di paura dinanzi a quell’immensità; chi l’ha visto almeno una volta ne porta dentro il profumo, come d’incenso che s’innalzi al cielo. E’ uno degli spettacoli naturali che ancora oggi, e non solo d’estate, esercita su tutti noi un fascino ineguagliabile. Davvero prodigio e meraviglia senza fine.
    Il mare, come la vita, ha la capacità di rigenerarsi continuamente; bagnarsi nelle sue acque ha sempre un valore quasi catartico, come se, in uno stesso tempo, purificassimo il nostro corpo e la nostra anima. In ogni tempo, e presso tutte le genti, esso ha goduto di un’attenzione profonda, da parte di scrittori, poeti, romanzieri, i quali hanno tentato di definirlo, di imprigionarlo in una formula. Senza mai riuscirvi.
    Noi non potremmo più guardarlo senza pensare a chi lo ha trasformato in una parola di poesia. Il mare è anche questo: la sua perenne trasformazione in oggetto poetico. Le sue onde giungono a riva e bagnano anche le pagine degli scrittori: Conrad, Melville, Stevenson, Defoe, Hemingway e…tanti, tanti altri, tutti affascinati dall’immensa, incontenibile, inappagabile distesa azzurra.
    Di fronte al mare saremmo potuti restare senza parole se i poeti non ce le avessero donate. Abbiamo, talvolta, la sensazione di attraversarlo, ma, a ben guardare, è il mare che attraversa noi. Siamo noi le isole, i porti, gli approdi di questa immensa piovra che, in qualche modo, ci prende tutti. Perché il mare libera e imprigiona, unisce e divide.
    E’ una via, un ponte, una barriera, un confine e la sua dilatazione estrema, l’infinito. E’ dal mare forse che aspettiamo qualcosa di grande e di nuovo, qualcosa che cambi la nostra vita…
    E’ naufragio e salvezza: come una porta, chiusa dietro le spalle.
    Una porta, dunque, anzi perfino, può esprimere un orizzonte, uno spazio profondo oltre il quale muoversi e trovare quella parte di sé talora nascosta proprio a noi stessi. Non vi è nulla che possa essere eccessivamente piccolo o limitato da mortificare la nostra capacità di immaginare, di desiderare, di inseguire. Forse, anzi, tutto ciò che appare stretto, limitante, inaccettabile è solo una porta d’ingresso, una finestra, che allarga verso spazi e orizzonti che ci appartengono e che possiamo raggiungere, accogliere… con le nostre stesse mani.

  14. Guido Sperandio ha detto:

    Immagine molto bella.
    La ricerca ha fatto centro. C’è insieme e dettaglio, i dettagli curatissimi.
    È un’immagine dove ciascuno, in base al proprio vissuto ed emotività, prova il suo pathos e trova. Le parole a corredo, credimi, sono inevitabilmente parziali se non sminuenti. Che è poi la riprova che l’immagine di per se stessa è compiuta.

    • 65luna ha detto:

      Grazie Guido, concordo con cio’ che pensi delle parole…ma era un periodo cosi’…le tolgo? 65Luna

      • Guido Sperandio ha detto:

        Ma no, quello che conta è che tu conservi preziosa l’immagine in un tuo album disponibile per ogni eventuale mostra, eventuale pubblicazione o altro.
        I post vivono come i giornali, quell’attimo e poi passano di solito dimenticati, mentre un album, se vuoi, resta.

      • 65luna ha detto:

        Esatto…anche perche’ quello che ho scritto, tutto sommato, mi piace! Comunque le mie foto le conservo tutte…quasi tutte! Buon sabato Guido! 65Luna

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