Insieme

L’Osmosi dei Nostri Corpi, la Simbiosi dei Nostri Pensieri, Linfa del Nostro Essere.

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36 thoughts on “Insieme

  1. Il tuo bellissimo pensiero è coronato da un stupendo scatto.
    un abbraccio Franca

  2. domenicomortellaro ha detto:

    Una dichiarazione d’amore, ‘nsomma!

  3. fulvialuna1 ha detto:

    E’ la radice dell’amore e della passione. bellissimi i pensieri, spettacolare la foto.
    Complimenti, mi stupisci sempre.

  4. tachimio ha detto:

    Tutto ottimamente descritto. Foto e pensieri. Se Amore produce risultati così è solo da ringraziare. Un abbraccio. Isabella

  5. newwhitebear ha detto:

    Suggestiva è l’immagine coi fiori rossi. Mi ispirano due amanti che si baciano con passione.
    Dolce notte

  6. keypaxx ha detto:

    Parole sinuose per un’immagine delicata.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^__^

  7. mi ero persa un’immagine d’amore passionale del genere? Carissima Susanna sono troppo presa dal mio lavoro, dalla felicità e lo stordimento per essermi vista pubblicata “Lettera aperta a mio figlio” sul settimanle CHI uscito a Reggio Emilia, giovedì 13 Novembre 2014. Sono veramente sommersa da emozioni su quel contenuto che mi hanno catapultata in un mondo che non è più il mio, da quando lavoraravo iu un’emittente locale. Telefonate ad ogni ora del giorno e della sera, (pure notte..), fax. sms, mal private, inviti a trasmissioni radiofoniche e reali, manifestazioni d’affetto da altre mamme chehanno vissuto o vivono la mia stessa situazione. Io non so se tu sei mamma, non so chi di voi lo è ma invito TUTTE, con il cuore di una Mamma a leggere la mia lettera o sul mio blog, o sul settimanale CHI. Poi se vuoi cara Susanna sviluppiamo tutte insieme una tavola rotonda virtuale, accompagnata dalle tue splendide carnali, passionali, vere e toccanti fotografie! Potremo intitolare il dibattito “cuore di mamma”! Che coa ne dici e soprattutto che cosa ne dicono le altre donne e mamme? O papà, perchè NO! Torno alla tua immagine: focosa, tenera, pronta a rompersi per via di quelle foglie così altere e passionali, ma così tenere come consistenza di spessore. Ma noto i fiorellini piccoli (che cosa sano?), forti, stanno nascendo e crescendo saranno più forti della loro madre, sorridono felici tra le ali rosse. tra poco anche loro spiccheranno il loro volo, staccandosi dal loro cordone ombelicale. Meravigliosamente descritta, comunicata e trasmessa a noi che ammiriamo, la tua idea, il tuo pensiero e el tue emozioni. Mica facile da un video: ti ammiro tanto, ti stimo, e ti voglio anche un pochino di bene: ti offendi se te lo dico pubclicamente? Ti aspetto a casa mia, per leggermi e per darmi, se vuoi e se te la senti, una rispossta ad una mia domanda che è ancora in sospeso. Ti abbraccio stretta stretta a me, Faby.

    • 65luna ha detto:

      Onorata da questa tua bellissima lettera: certo che passo! Ti stimo e e ti ti sono affezionata anche io, perche’ mai dovrei offendermi? Ti ripeto: sono onorata della bellissima amicizia (seppur virtuale ) che ci lega. Non ho figli ma sono pronta alla “tavola rotonda”: chi vorra’ potra’ dire la sua o mettere foto, per quel che mi riguarda contaci! Aspetto direttive via mail. Ti auguro un buon pomeriggio e a presto sentirci. Abbraccio,65Luna

      • Ciao Luna carissima! Torno ora da un giretto “fuori porta” domenicale. Intorno tanta acqua e paesi interamente allagati, a reggio emilia dove abito io, ancora siamo a posto, nonostante tutta l’acqua scesa, ma l’allerta della protezione civile è ancora alta per stanotte. Quando rileggo i miei commenti ed i post che scrivo, trovo sempre molti errori di grammatica e me ne rammarico tantissimo! la mia brutta abitudine di scrivere troppo in fretta. Provo a prendermi un paio di giorni di tempo per impostare il “dibattito”, qualche idea ce l’avrei già, ma voglio pensarci a modo. Anche tu prova a pensare come vorresti sviluppare l’idea e magari, sentiamo anche l’opinione di altri lettori. Ti sono affezionata virtualmente anch’io, tanto! A presto, fabiana.

      • 65luna ha detto:

        Prova a fare tu un post, senza fretta: non c’e’ scadenza!, poi ragioniamo insieme! Comunque anche qui tanta acqua, per ora no danni . Abbraccio,65Luna

      • Amarcord: una mamma d’altri tempi.
        by Fabiana Schianchi // 19 ottobre 2012 // Per apparecchiare una vera tavola rotonda occorre iniziare a mettere una bella tovaglia antica, piatti, bicchieri e posate di un tempo. Ho pensato se tu sei d’accordo di iniziare il nuovo argomento, che speriamo abbia molte letture e commenti costruttivi, con questa lettera dal sapore di altri tempi. tempi che sono i miei ed i tuoi, sicuramente diversi dai tempi d’oggi. Mi piacerebbe moltissimo che tu, che in questo sei maestra, abbinassi al “nostro” nuovo post una bella ed appropriata fotografia. Poi lo ribloggherei anche nel mio salotto. Che dici, cominciamo? Un abbraccio affettuoso!

        Carissimi ragazzi e ragazze di Reggio Emilia e dintorni, chi vi scrive e’ una mamma qualunque di 44 anni, che come tutte le mamme degli adolescenti d’oggi, penso stia vivendo assieme ai loro figli un periodo molto delicato e difficile, che fa comunque parte, nel bene e nel male del percorso della vita.Ho un figlio di quasi 14 anni e una bambina di 3. Non vi nascondo che in questo momento è il “grande” a darmi preoccupazioni e pensieri, la piccola avrà tempo per darmeli! Non venitemi ora a dire che sono antica, o sto facendo retorica! Ci sono passata prima di voi, con genitori vi assicuro, molto severi e anche anziani, per l’epoca! Però col senno di oggi, li devo solo ringraziare per l’educazione e le regole ferree che mi hanno impartito.Quello che sono oggi,lo devo in parte a loro ed al loro severissimo modo di educarmi,ed in parte anche a me stessa per averli ascoltati e seguiti.Ovviamente quando ero ragazzina non li sopportavo e li “odiavo”.Soprattutto d’estate con trentotto gradi all’ombra! In modo assai improprio e superficiale parliamo oggi di estati torride, estati infernali ma vi ricordo che anche allora, con il caldo non si scherzava per niente. Bugie su bugie. Lasciatemelo dire: io c’ero e naturalmente,come credo molti di voi, non avevo il condizionatore come abbiamo tutti oggi, non c’erano le zanzariere alle finestre,era un lusso di pochi. In casa solo gli odiati e puzzolenti zampironi, ve li ricordate?La dolce e cara mammina mi impediva persino di andare in “Cooperativa”, l’allora Bocciodromo del ed unico bar del mio paese, per bermi un bicchiere fresco di chinotto da cinquanta lire, bibita che io adoravo.Solo cinquanta lire mi dava papà. perciò potevo permettermi di domandare alla barista solo la misura del bicchiere più piccolo.La barista,chiamata da tutti “la pantera”, per la sua non ovvia bontà e dolcezza, mi guardava come se io fossi una povera mendicante, ben sapendo chi ero e che i miei genitori, contadini, benestanti e gran risparmiatori, non mi avrebbero dato una somma maggiore per il bicchiere più grande. L’avrei persino rubato, dalla gran voglia che avevo di berlo per il caldo afoso! Ora che me ne posso permettere a casse, non lo sopporto più, mi viene la nausea solo a vederlo. In casa dentro ad un vecchio e sempre rotto frigorifero REX, c’era solo acqua del pozzo (che tra l’altro mi fece pure venire un para-tifo all’età di sei anni)o lo sciroppo Fabbri, di solito scaduto, all’amarena, per allungare l’acqua. In dispensa le amarognole e disgustose bustine di IDROLITINA, per far diventare frizzante l’acqua, ma a me sembrava di dover inghiottire un antibiotico, perciò con veemenza, mi rifiutavo di bere quelle schifezze. Ora voi dolci ragazzi e ragazzine, sorriderete o inorridirete, al pensiero che io alle ventuno mentre voi sicuramente d’estate state ancora cenando,con il termometro che misurava ancora circa trentatré avevo il coprifuoco, e dovevo andare a letto….con tutte quelle zanzare. Altro che notti bianche, altro che ritornare a casa alle sei delle mattina sbronzi e fatti (o disfatti?!), quando i miei genitori si alzavano per andare nella stalla ad accudire le mucche!Niente cellulare,Internet,Facebook,niente Tablet, Psp,I Phone, e quant’altro la tecnologia di oggi ci offre.
        Forse avrò anche sbagliato a scrivere tutti questi assurdi e per me inutili nomi moderni, perdonatemi, il fatto è che amo ancora carta, penna e calamaio, anche se per lavoro devo usare questa fredda ed impersonale tastiera. Ma che cos’era un cellulare nel 1975?Io per essere richiamata all’ovile sentivo solo le voci dei miei genitori che dicevano”Fabiana, andom a let. Subet),andiamo a letto. Subito. Era quel “SUBET” (subito!),che stava ad indicare che non si poteva transigere e nè discutere.Quello era un ordine perentorio, non era un richiamo, un invito o un consiglio, no, era sicuramente e senza ombra di dubbio un ordine tassativo. Senza sé e senza ma, al quale dovevo ubbidire. Ubbidire subito, punto e basta. Bastavano uno sguardo e quella parola chiara, SUBET. Ho sempre indossato vestiti dismessi di mia sorella, o di parenti, scarpe più lunghe di almeno due misure, di conseguenza venivo derisa dagli altri e sembravo un noto e strambo personaggio che i Reggiani conoscono molto bene “ZILOC”. Non per questo pero’ mi sentivo diversa dagli altri miei compagni di scuola,anche se a volte al mio passaggio,ridevano, io non me ne facevo certo un cruccio. Ero orgogliosa di me stessa, studentessa e ragazza modello, brava parrocchiana,che frequentava la Chiesa, leggeva le Sacre Scritture la domenica a Messa ,cantava (anche se stonata come un campanaccio da mucca svizzera),nel coro della Parrocchia e senza falsa modestia, recitava anche nella Compagnia Teatrale della Parrocchia (Il Muretto).Così gli anni passavano, ed io andavo avanti nelle mie attività scolastiche e nei miei sogni e buoni propositi,fiera di essere comunque un tantino diversa o fuori moda, dalla moltitudine degli altri miei coetanei. Oggi invece il deja vu, il vintage, ovvero il già vissuto od usato se vogliamo in tutte le sue manifestazioni, e’ molto chic ed alla moda, io volente o nolente ho solo precorso i tempi tutto qua. Ora vi saluto cari ragazzi e figli del nostro tempo, vi auguro una buona fine della scuola ed un’estate piena di risate ed allegria, contornata da tanto fresco chinotto, all’ombra di una quercia gigante, così come vi auguro di dormire senza tutte quelle zanzare, oggi tigre che vi fanno compagnia.Fabiana Schianchi.

  8. lilasmile ha detto:

    E’ bellissima questa foto e i colori del fiore danno idea di passione!
    Un sorriso e buona serata!

  9. jalesh ha detto:

    Bellissimo scatto di una meravigliosa bouganville…bisous

  10. enricogarrou ha detto:

    Deliziosa questa dichiarazione, spettacolo la foto. Bravissima.

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