Partiamo?

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59 thoughts on “Partiamo?

  1. Caramello Salato ha detto:

    Pronti via!! 😀 io ci sono

  2. Rebecca Antolini ha detto:

    Ho le valige pronte 😀

  3. Valigia pronta … un sorriso.
    Ciao Susanna ❤

  4. Pupazzovi ha detto:

    Vengo anch’io …..aspettatemi!!!

  5. Laura Parise ha detto:

    Sii… un bel giretto chi lo rifiuta?

  6. quarchedundepegi ha detto:

    OK. A me piace andare a spasso.
    Bella foto.
    Buona serata.
    Quarc

  7. enricogarrou ha detto:

    Siiiiii!!!! Un abbraccio

  8. Enri1968 ha detto:

    Sempre pronto!

  9. Georges 2679 ha detto:

    Une envie de partir avec ce voilier…belle photo..bonne semaine

  10. cordialdo ha detto:

    Volentieri ma dimmi almeno dove andremo!

  11. lilasmile ha detto:

    Ci sono anche io cara! Pronta a partire verso nuove avventure…
    E’ meravigliosa questa foto. Grazie e un abbraccio 🙂

  12. sherazade ha detto:

    Siiii iii. …sì parte!
    Sherabbraccicari

  13. keypaxx ha detto:

    Va bene. Guido io.
    😛
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

  14. Guido Sperandio ha detto:

    Dopo tutti questi commenti… tutto è già detto e scritto, mi resta solo un deferente saluto (e inchino)

  15. newwhitebear ha detto:

    il calesse è stato imbarcato manca il cavallo e noi.

  16. fausto ha detto:

    L’ESSENZIALE…IN VALIGIA

    di Fausto Corsetti

    Al ritorno da una vacanza, mi sorprendo con la mente a riflettere: tutto ciò che era diventato ordinario, faticoso, ingombrante, diventa atteso, desiderato, rivisitato, ritrovato.
    Dopo una breve interruzione, dopo una pausa di distacco, dopo una temporanea assenza, la dimensione entro la quale ci si muove nel quotidiano scorrere del tempo appare diversa e nuovamente attraente. Riemergono, con colori inusuali, immagini e riferimenti che erano divenuti scialbi e sbiaditi.
    Le consuetudini che impegnavano il tempo quotidiano riaffiorano con interesse e nuova affezione.
    Il tempo scelto per assentarsi momentaneamente dall’ordinario e da tutti quegli spazi zeppi di affetti, di riferimenti, di memorie, di legami, di simboli, di nostalgie, di oggetti, di frequentazioni, diventa finalmente occasione per ridare giusto valore, significato e peso a ciascuna cosa e a ciascuna abitudine.
    Disfacendo la valigia che ci aveva accompagnati, nel timore di non avere quelle cose che si reputavano essenziali per sopravvivere al distacco e alla lontananza, la si ritrova carica, spesso eccessivamente colma, di cose e legami superflui, non essenziali.
    Non tutto, di quanto era apparso fondamentale e necessario, è stato realmente utile. Ci ha resi sicuri, prima della partenza; ha soddisfatto il nostro senso di previdenza, prima di partire; ha reso meno pesante la separazione dalla vita di tutti i giorni: ma, in conclusione, non è risultato effettivamente utile, indispensabile.
    Servono davvero poche cose a chi parte.
    Poche cose sono necessarie a chi decide di vivere cercando quanto è sufficiente per dare sapore e fine all’esistenza quotidiana.
    Si può vivere con poco, si può partire con meno, si possono custodire solo poche cose.
    Una valigia povera, capace di contenere quanto è essenziale per vivere: anche il quotidiano vivere ci interroga, invita a cercare, a custodire, a raccogliere, ciò che è sufficiente, essenziale, utile davvero.
    Il di più non serve: aiuta, ma non soddisfa; è utile, ma non essenziale.

  17. alemarcotti ha detto:

    anche senza valigie😂

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