Navigando

Senza sofferenze. Proprie . Altrui. Librarsi. 65Luna

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43 thoughts on “Navigando

  1. E’ proprio un bel navigare…
    Ciao Susanna un abbraccio.

  2. Georges 2679 ha detto:

    Magnifique la photo. Bonne journée Luna. Bisous

  3. Guido Sperandio ha detto:

    Proprio così, navighi da un tipo di immagine all’altro… l’ape cerca il fiore???? 🙂

  4. Enri1968 ha detto:

    Bello scatto un momento prima…

  5. Pupazzovi ha detto:

    Bellissimo scatto ( come sempre) 😊
    Un saluto

  6. cuoreruotante ha detto:

    Quiete..che bello 😍

  7. Emozioni ha detto:

    Che senso di calma…

  8. FotoAnna ha detto:

    The light is so beautiful in your photo!
    Love it…
    Greetings, Anna

  9. newwhitebear ha detto:

    una tranquilla sera nel porto.

  10. keypaxx ha detto:

    Adoro l’acqua placida come questa e la prospettiva delle barche!
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^___^

  11. huntasap ha detto:

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  12. jalesh ha detto:

    Splendido scatto. Complimenti sempre più brava ❤

  13. Stefi ha detto:

    …quella riga di luce che taglia in due il mare.

  14. natipervivereblog ha detto:

    Che meraviglia!
    Librarsi…
    Io e il mio compagno abbiamo vissuto il mare con la nostra barca…
    poi l’incidente!
    Nessuno può capire quanto mi manca il mare!
    Un abraccio
    Adriana

  15. Alessandra Bianchi ha detto:

    Suggestivo!
    Felice serata 🙂

  16. fausto ha detto:

    Appartiene a ciascuno di noi, inizia dalla nascita: il viaggio. Ognuno di noi viaggia, ogni giorno, ora, minuto; cresce, apprende nuove cose e ne perde altre. I percorsi di noi persone comuni non saranno scritti nelle letterature o nei libri di storia, ma ognuno di noi intraprende una strada di vita che a sua volta si intreccia con quella di molti altri. Spesso il significato del viaggio è soprattutto nella sua direzione e la sua meta può materializzarsi in modo imprevedibile e talvolta può addirittura sfuggire, può essere perennemente e vanamente inseguita.
    La vita germoglia proprio dentro ciascuna delle cose che abitano il tempo e lo spazio; è mimetizzata dietro al volto di quanti incrociano i nostri passi, si alimenta dei sentimenti, delle illusioni, delle passioni, delle sconfitte che affollano il cuore di quanti osano mettersi in cammino.
    Sovente ci accade di vivere e di non accorgersene, di aspettare e di non riuscire a riconoscere, di intraprendere e di restare, comunque, insoddisfatti.
    Il sentiero della vita non è tracciabile, non è mai riconoscibile prima di essere percorso. E’ simile al volo di un gabbiano nel cielo, alla rotta di una barca sul mare: la traccia c’è, è riconoscibile, ma soltanto dopo, anzi proprio mentre si realizza.
    Ricorda l’amore. Rimane misterioso il suo percorso, si realizza esattamente nel momento in cui si offre. Il cammino di un uomo e di una donna resta indefinibile, misterioso, eppure è avvolgente, appagante perché impastato di desiderio e di memoria, di passione e di nostalgia, di fisicità e di evanescenza, di provvisorietà e di eterno, di riconoscimento e di meraviglia.
    E non c’è viaggio migliore di quello in cui si impara a lasciar scivolare dentro, nell’intimità, voci, luci, luoghi, sentimenti, timori, silenzi e spazi… consapevoli, alla fine, che nessun viaggio è definitivo.
    La gioia o la delusione non vengono da fuori: affiorano dal proprio profondo.
    Ciò che sazia è il desiderio. Ciò che soddisfa è l’inedito. Ciò che assicura pienezza e gioia è la capacità di cercare e di stupirsi per tutto ciò che c’è di nuovo nella vita e nei volti di coloro che la affollano.
    Passare di luogo in luogo, di viaggio in viaggio, di passione in passione, di cuore in cuore, non è difficile, ma la scommessa, la sfida è un’altra: cercare, riconoscere, accogliere, far durare ciò che provvisorio non è, e che indossa tanto, tanto spesso le vesti della fragilità e del non evidente.
    Il percorso, il cammino non è già tracciato e nessun viaggio è definitivo: anzi, il miglior viaggio è, incredibilmente, quello incompiuto.
    Basta saper ricominciare.

    IL VIAGGIO

    di Fausto Corsetti

    Con un caro saluto

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